RITORNO AL RUGBY - MAGGIO 2009


Nella vita ci sono momenti SI e momenti NO...I periodi NO durano sempre di più. Cominci a prendere delle abitudini del cavolo, inizi a inseguire obiettivi sbagliati, ti unisci a persone che non vivono nel tuo mondo; e dopo di colpo, un giorno come un altro, ti accorgi che tutto non funziona che la vita non è quella che vuoi, che stai solo combinando casini e che tutto ciò pensavi fosse tuo e stabilizzato in realtà è un'enorme tela di ragno alla quale sei fottutamente incollato. Ti senti in stato di putrefazione non sai cosa fare, i pensieri corrono nella mente ma non riesci a bloccarli, le paure ti attanagliano, non ti fanno dormire, tutto sembra finire...non riesci a vedere la soluzione, “l'uscita dal tunnel”.

Bene! Mi trovavo all'apice di uno di questi fantastici periodi NO. Avevo litigato con i miei soci e dopo anni dedicati solo al lavoro avevo deciso di cacciarli, il rapporto con i miei figli non era dei migliori ed io e mia moglie ci stavamo allontanando sempre di più, due conviventi che avevano trovato un equilibrio per non litigare mai, ma che si stavano creando due vite parallele con interessi ed amicizie diverse. Insomma! ne avevo piene le palle di tutto e di tutti. Dei soci, dei finti amici che erano entrati nella nostra vita, delle banche, dei clienti ,della crisi ,dell'ipocrisia, della mancanza di musica e di amore....

Avevo già cominciato la fase di ristrutturazione e come in tutte le ristrutturazioni si comincia con le demolizioni. Quindi via i soci, fanculo ai falsi amici, addio ai clienti insolventi, ecc...è chiaro che non volevo solamente distruggere tutto, ma volevo rimettere a posto le cose...volevo riavvicinarmi ai miei figli stare con loro e volevo riconquistare mia moglie farla re-innamorare di me, volevo che la mia società e il mio lavoro tornassero al giusto livello sia economico che di soddisfazione ...Volevo di nuovo una VITA , volevo un nuovo obiettivo una meta importante. Ma ero a terra con la testa nel fango, mi avevano portato via la palla e non sapevo come fare...

Riconquistare mia moglie??? che impresa!!! Non ero messo bene, pesavo 95 kg (15 di sovrappeso), non riuscivo a correre, avevo un mal di schiena ormai cronico, come la tossettina che accompagnava le mie notti e quelle della mia famiglia.
Ormai, moglie e figli, mi aveva relegato a dormire in soggiorno, stufi del mio russare e tossire costante. Dormivo poche ore per notte, guardavo la TV come un automa sino alle 2 del mattino e mi svegliavo automaticamente alle 5,45. Bevevo un caffè, uscivo di casa, mi fumavo una sigaretta e cominciavo la mia giornata... Sempre incazzato, preoccupato e pieno di sensi di colpa. Tutto questo si rifletteva sul lavoro e sulla mia voglia di fare che diminuiva giorno dopo giorno.

Nella vita serve qualcosa per cambiare le cose. Bisogna sapere dire BASTA!!! bisogna capire che non si può continuare a scendere, anche se ti placcano da dietro e al collo...

Era sabato pomeriggio ed io ero immerso nelle mie tristi masturbazioni mentali quando una stupida musichetta mi ricorda che ho una vita e quindi anche un cellulare. “era arrivato un sms”. Che strano, ormai non ne ricevevo quasi più. Mi ero isolato ero diventato un orso e quindi niente telefonate o sms di amici o persone che non fossero legate al lavoro.

CIAO MAURO, OGGI INAUGURIAMO IL IV° SENSO IL NOSTRO RISTORANTE ...TI ASPETTIAMO CON PATRICIA E I BIMBI. Fabrizio”.

Il IV° SENSO era una pizzeria che si trovava a pochi chilometri da Milano, lungo la strada provinciale che collega Gaggiano con Binasco. Una di quelle vecchie costruzioni isolate con trattoria e tabaccheria, dove i camionisti e i venditori si fermano a mangiare.

Antonio aveva deciso di rilevarla e aveva convinto Fabrizio a partecipare. Antonio da ragazzo giocava a Rugby....era uno di quelli bravi, di quelli che in campo si facevano notare...

Anch'io avevo giocato qualche volta. Non molto e non bene...ma sapevo cosa significava stare in un campo fangoso correndo dietro una palla ovale....Bei tempi!!! senza grossi problemi ne troppi pensieri...

Le uniche mie preoccupazioni erano quelle di non essere bocciato a scuola e di non essere placcato in campo... poi con gli anni le scuole le avevo finite ma nella vita mi avevano placcato più di una volta.. mi ero, comunque, sempre rialzato e avevo sempre ricominciato a correre...

Nella vita ci sono momenti SI e momenti NO...i periodi NO durano sempre di più.
Ma quest'ultimo momento NO era durato sin troppo e doveva finire. Forse il rugby poteva essere la mia nuova strada...Io volevo solo ritrovare la tranquillità e la spensieratezza di quando ero ragazzo.

Pensai che forse l'invito di Antonio e di Fabrizio era proprio un segnale di cambiamento.

Quella sera andammo al ristorante ed io ritrovai tante facce conosciute, qualche amico e il mio vecchio Presidente Nunzio.  Fu lui che quella sera mi disse, "Mauro, devi tornare al campo a dare una mano”.

Fu proprio una serata tranquilla ero felice e rientrando a casa pensai: BASTA!!!! ORA RICOMINCIO. MI RIALZO E RICOMINCIO.... Come durante una partita...mi avete placcato e sono con la faccia nel fango...ma ora mi rialzo e vado avanti. Mi placcherete ancora, ma non importa, mi rialzerò e continuerò a correre. Come ho sempre fatto e come si impara giocando a rugby... cadere, alzarsi, supportare, collaborare 4 parole per indicare un modo semplice per vivere.

CAZZO NON ME NE ERO RESO CONTO ma questo assurdo sport era rientrato nella mia vita.. io che da ragazzo non sapevo se fare il ballerino o l'architetto.. adesso che dovevo nuovamente prendere delle decisioni importanti, rieccolo.
Continuerò a fare l'architetto l'esperto di marketing design o cercherò una nuova strada, magari il ballerino di sala? Non lo so.. poi ci penso...per adesso ricomincio a giocare