Nella vita ci sono momenti SI e momenti NO...I periodi NO durano
sempre di più. Cominci a prendere delle abitudini del cavolo, inizi
a inseguire obiettivi sbagliati, ti unisci a persone che non vivono
nel tuo mondo; e dopo di colpo, un giorno come un altro, ti accorgi
che tutto non funziona che la vita non è quella che vuoi, che stai
solo combinando casini e che tutto ciò pensavi fosse tuo e
stabilizzato in realtà è un'enorme tela di ragno alla quale sei
fottutamente incollato. Ti senti in stato di putrefazione non sai
cosa fare, i pensieri corrono nella mente ma non riesci a bloccarli,
le paure ti attanagliano, non ti fanno dormire, tutto sembra
finire...non riesci a vedere la soluzione, “l'uscita dal tunnel”.
Bene! Mi trovavo all'apice di uno di questi fantastici periodi NO.
Avevo litigato con i miei soci e dopo anni dedicati solo al lavoro
avevo deciso di cacciarli, il rapporto con i miei figli non era dei
migliori ed io e mia moglie ci stavamo allontanando sempre di più,
due conviventi che avevano trovato un equilibrio per non litigare
mai, ma che si stavano creando due vite parallele con interessi ed
amicizie diverse. Insomma! ne avevo piene le palle di tutto e di
tutti. Dei soci, dei finti amici che erano entrati nella nostra vita,
delle banche, dei clienti ,della crisi ,dell'ipocrisia, della
mancanza di musica e di amore....
Avevo già cominciato la fase di ristrutturazione e come in tutte le
ristrutturazioni si comincia con le demolizioni. Quindi via i soci,
fanculo ai falsi amici, addio ai clienti insolventi, ecc...è chiaro
che non volevo solamente distruggere tutto, ma volevo rimettere a
posto le cose...volevo riavvicinarmi ai miei figli stare con loro e
volevo riconquistare mia moglie farla re-innamorare di me, volevo che
la mia società e il mio lavoro tornassero al giusto livello sia
economico che di soddisfazione ...Volevo di nuovo una VITA , volevo
un nuovo obiettivo una meta importante. Ma ero a terra con la testa
nel fango, mi avevano portato via la palla e non sapevo come fare...
Riconquistare mia moglie??? che impresa!!! Non ero messo bene, pesavo
95 kg (15 di sovrappeso), non riuscivo a correre, avevo un mal di
schiena ormai cronico, come la tossettina che accompagnava le mie
notti e quelle della mia famiglia.
Ormai, moglie e figli, mi aveva relegato a dormire in soggiorno,
stufi del mio russare e tossire costante. Dormivo poche ore per
notte, guardavo la TV come un automa sino alle 2 del mattino e mi
svegliavo automaticamente alle 5,45. Bevevo un caffè, uscivo di
casa, mi fumavo una sigaretta e cominciavo la mia giornata... Sempre
incazzato, preoccupato e pieno di sensi di colpa. Tutto questo si
rifletteva sul lavoro e sulla mia voglia di fare che diminuiva giorno
dopo giorno.
Nella vita serve qualcosa per cambiare le cose. Bisogna sapere dire
BASTA!!! bisogna capire che non si può continuare a scendere, anche
se ti placcano da dietro e al collo...
Era sabato pomeriggio ed io ero immerso nelle mie tristi
masturbazioni mentali quando una stupida musichetta mi ricorda che ho
una vita e quindi anche un cellulare. “era arrivato un sms”. Che
strano, ormai non ne ricevevo quasi più. Mi ero isolato ero
diventato un orso e quindi niente telefonate o sms di amici o persone
che non fossero legate al lavoro.
“CIAO
MAURO, OGGI INAUGURIAMO IL IV° SENSO IL NOSTRO RISTORANTE ...TI
ASPETTIAMO CON PATRICIA E I BIMBI. Fabrizio”.
Il IV° SENSO era una pizzeria che si trovava a pochi chilometri da
Milano, lungo la strada provinciale che collega Gaggiano con Binasco.
Una di quelle vecchie costruzioni isolate con trattoria e
tabaccheria, dove i camionisti e i venditori si fermano a mangiare.
Antonio aveva deciso di rilevarla e aveva convinto Fabrizio a
partecipare. Antonio da ragazzo giocava a Rugby....era uno di quelli
bravi, di quelli che in campo si facevano notare...
Anch'io avevo giocato qualche volta. Non molto e non bene...ma sapevo
cosa significava stare in un campo fangoso correndo dietro una palla
ovale....Bei tempi!!! senza grossi problemi ne troppi pensieri...
Le uniche mie preoccupazioni erano quelle di non essere bocciato a
scuola e di non essere placcato in campo... poi con gli anni le
scuole le avevo finite ma nella vita mi avevano placcato più di una
volta.. mi ero, comunque, sempre rialzato e avevo sempre ricominciato
a correre...
Nella vita ci sono momenti SI e momenti NO...i periodi NO durano
sempre di più.
Ma quest'ultimo momento NO era durato sin troppo e doveva finire.
Forse il rugby poteva essere la mia nuova strada...Io volevo solo
ritrovare la tranquillità e la spensieratezza di quando ero ragazzo.
Pensai che forse l'invito di Antonio e di Fabrizio era proprio un
segnale di cambiamento.
Quella sera andammo al ristorante ed io ritrovai tante facce conosciute,
qualche amico e il mio vecchio Presidente Nunzio. Fu lui che
quella sera mi disse, "Mauro, devi tornare al campo a dare una
mano”.
Fu proprio una serata tranquilla ero felice e rientrando a casa
pensai: BASTA!!!! ORA RICOMINCIO. MI RIALZO E RICOMINCIO.... Come
durante una partita...mi avete placcato e sono con la faccia nel
fango...ma ora mi rialzo e vado avanti. Mi placcherete ancora, ma non
importa, mi rialzerò e continuerò a correre. Come ho sempre fatto e
come si impara giocando a rugby... cadere, alzarsi, supportare,
collaborare 4 parole per indicare un modo semplice per vivere.
CAZZO NON ME NE ERO RESO CONTO ma questo assurdo sport era rientrato
nella mia vita.. io che da ragazzo non sapevo se fare il ballerino o
l'architetto.. adesso che dovevo nuovamente prendere delle decisioni
importanti, rieccolo.
Continuerò a fare l'architetto l'esperto di marketing design o cercherò una nuova strada, magari il ballerino di sala? Non lo so.. poi ci penso...per adesso ricomincio a giocare
Continuerò a fare l'architetto l'esperto di marketing design o cercherò una nuova strada, magari il ballerino di sala? Non lo so.. poi ci penso...per adesso ricomincio a giocare